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Iris Italia - Assistenza a Domicilio | Una "penna" in grado di diagnosticare il tumore in 10 secondi

 08 Set 2017

E’ in grado di individuare un tumore, nell’arco di 10 secondi, con risultati esatti sopra il 96%, un nuovo strumento assomigliante ad una penna. E’ quanto emerge da uno studio statunitense, secondo il quale, il nuovo dispositivo chiamato MasSpec Pen, potrebbe rappresentare uno strumento più efficace per la rimozione di cellule tumorali più velocemente e più preciso in quanto riesce a distinguere in soli 10 secondi le cellule sane da quelle malate.

I ricercatori hanno sviluppato questo dispositivo tenendo conto che le cellule sia normali che malate generano minuscole molecole denominate metaboliti che sono implicate nei processi importanti della vita, ad esempio la crescita, la riproduzione e  - come la produzione dell’energia, la crescita ed in altri processi come ad esempio l’annullamento delle tossine. Il nuovo dispositivo, sarebbe in grado di esaminare i metaboliti prodotti e di identificare quali sono i tessuti che devono essere eliminati e quali sono, invece, quelli che devono essere devono essere mantenuti.

I ricercatori hanno sperimentato lo strumento su un campione di 253 tessuti umani, sia normali che con presenza di neoplasie,  che sono stati prelevati da parti differenti del corpo come ad esempio seno, ovaio, tiroide e polmoni. Il nuovo dispositivo, lo MasSpec Pen è risultato più efficiente e preciso del 96% rispetto alle tecniche tradizionali, nonché è stato di circa 150 volte più veloce. Lo strumento, entrando in contatto con il tessuto umano, rilascia una goccia di acqua che penetra nei metaboliti generati dalle cellule. In seguito, la goccia d’acqua viene aspirata ed indotta nello spettrometro di massa che provvede ad analizzarla. Successivamente appare su un computer collegato il termine “normale” nel caso di cellule sane o “cancro” nel caso di cellule co neoplasia.

Lo studio ha dimostrato che questo dispositivo e la nuova tecnologia potrebbero risultare davvero utili per incrementare le possibilità che i chirurghi, in fase di operazione, provvedano alla rimozione completa di ogni traccia di tumore.